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Il nostro Blog

Benvenuti nella nostra realtà super incasinata. Fatta di una casa, un compagno, figli, o meglio, figlie, animali domestici, parenti, ecc.

Qui troverete le nostre esperienze di mamme che, sebbene iniziate da poco, sono già cariche di cose da dire. Cose a volte scomode, di cui non parla quasi nessuno. Tutti tendono a far vedere il prima e il dopo gravidanza come una cosa meravigliosa. Siamo tempestate di immagini di donne con pance piatte a pochi mesi dal parto… beh non è sempre così.

Vogliamo essere sincere con voi al 100%. Vi racconteremo il nostro percorso. Tratteremo ogni giorno argomenti diversi. A volte rideremo e a volte piangeremo, ma lo faremo insieme, e sarebbe bello anche confrontarsi con voi e sentire le vostre storie.

Buona Lettura!

I PRIMI 3 MESI .Mari.

Anche per me, per i primi 3 mesi, la stanchezza era una costante delle mie giornate.
A lavoro, quando facevo un solo piano di scale, arrivavo alla fine col fiatone, come se avessi corso la maratona di New York!


A giorni alterni avevo forti nausee e emicranie e qualche volta, si, ho anche vomitato.


Tante donne si accorgono di avere il seno più gonfio quando scoprono di essere incinta, ma io che ce l’ho già grosso di mio e quindi non ho notato tutta questa differenza, ma nel resto del corpo si!


Il sedere iniziava a crescere (per fortuna visto che sono senza).
I capelliiiiii!!! Wow i miei capelli erano fantastici come mai prima di rimanere incinta! Crescevano alla velocità della luce e non ne perdevo neanche uno stranamente…


Le voglie erano le più disparate, ma quel che più desideravo, nonostante prima non ne andassi matta, era lui, il prosciutto crudo! Il tanto amato dalle donne in dolce attesa, il prosciutto crudo che ovviamente non potevo mangiare per via della toxoplasmosi.

Ah e per non parlare degli sbalzi d’umore… un giorno ero triste e arrabbiata e l’altro super felice, come qui sotto quando lo dissi alla mia nonna! Non sono riuscita ad aspettare i 3 mesi e quando lo venne a sapere, non ci credeva ed era al settimo cielo proprio come me!

Con la mia nonna

I PRIMI 3 MESI .Veri.

Ogni gravidanza è diversa. Lo sanno tutte ormai. C’è chi ha più sintomi chi meno.


Io, per il desiderio di maternità che avevo, ogni mese avevo un sintomo diverso di gravidanza!

Un mese avevo la nausea, ma se vi mangiate i peperoni prima di andare a dormire, sappiate che è normale avere la nausea.

Il mese dopo mi sembrava di sentire gli odori più amplificati, ma se la gente non si lava, vale per tutto l’anno.

Quando aspettavo Cloe, non avevo sintomi inizialmente. Avrei dovuto iniziare a capire qualcosa dal gonfiore al seno 2 settimane prima del dovuto. Mi ricordo di aver pensato <Questo mese mi arrivano in anticipo>.
Poi la stanchezza cronica, ma capirai io sono nata stanca e ho sonno perenne e ve lo dice una che si addormenta pure in moto!
Al mattino avevo un po’ di nausea, ma nulla di così fastidioso.
Cosa assurda, io che amo il cioccolato, avevo una repulsione totale solo a vederlo!
Non riuscivo neanche a mangiare i biscotti della colazione al mattino!

Ricordo che un pomeriggio, prima di entrare a lavoro, avevo voglia di gelato. Cristian mi chiede i gusti per curiosità, tanto era convinto di sapere già che gusti avrei preso (cioccolato e stracciatella).
Quando gli ho detto “Pesca e melone” è scoppiato a ridere e mi ha chiesto se fossi per caso impazzita.
Per un attimo lo pensavo anche io, perché era incredibile quanto fossero buoni quei gusti!! Non me ne ero mai accorta!!
Sentivo tutto più amplificato, è vero!
Lo stesso per gli odori.
Ogni cliente che entrava in negozio era una tortura più del solito.
Sudore. Aglio. Le vecchie con il profumo forte…e vecchio. Dei mal di testa senza un senso!

Ma a parte questi pochi sintomi, i primi 3 mesi sono stati fantastici! Avevo la pace nel cuore che si rifletteva anche sul viso. I miei capelli erano bellissimi, stavano in qualsiasi modo li mettessi.

E stavo bene! Stavo proprio bene! Le visite erano regolari. La mia pancia si intravedeva appena. Avevo anche perso qualche chilo, ma la ginecologa ha detto che andava bene così, perché presto ne avrei presi altrettanti. Non è per vanità, ma penso di non essermi mai sentita così bella in vita mia.

E verso la fine del terzo mese la ginecologa mi aveva rassicurata “Adesso è molto improbabile che tu possa perderlo!” Ero al settimo cielo! Andava tutto benone!! E avevo anche detto al mio titolare “Se la gravidanza è tutta così, vengo a lavorare fino all’ultimo mese!”

Povera ingenua!

TEST DI GRAVIDANZA – MARI

La prima volta, mi ricordo che io e Federico, ad aprile, eravamo tornati da un viaggio splendido a New York e Santo Domingo, quando abbiamo deciso che si, era arrivato il momento di mettere su famiglia.
L’avevo detto a Vero, un pomeriggio al telefono “Smetto di prendere la pillola e chissà quando arriverà!”

Era arrivato giugno. In quel periodo lavoravo in un negozio su due piani in centro a Torino e fare le scale era diventato stranamente più faticoso.
Ero in ritardo di pochi giorni e la mia amica emicrania mi accompagnava da nausea e anche stranamente vomito.
Qualche giorno dopo mi sentivo strana, così la sera prima di uscire a cena con degli amici ho voluto fare il test.
Si lo so dicono di farlo al mattino, ma io e Federico non stavamo più nella pelle!
POSITIVO.
Appena abbiamo visto il risultato ci siamo guardati con gli occhi lucidi e abbracciati dalla gioia immensa.


Ricordo che quella sera avevo indossato una maglietta un po’ larga, anche se ancora non era evidente non volevo far venire alcun dubbio a nessuno prima del tempo, ma la prima cosa che mi disse la mia cara amica Paola fu “Maaa non è che per caso…..????”
Ho risposto solo con un “Nooo Ma Va!!!!” per scaramanzia abbiamo aspettato i tre mesi prima di dirlo a tutti o quasi…
E sotto quella maglia larga c’era già la nostra piccola Ludovica.

La seconda volta il test è stato speciale perché l’ho fatto con la piccola Ludovica.
Appena è uscito il risultato, ho dato il test POSITIVO a lei e le ho detto “Portalo a papà!”
È stato davvero emozionante e ci siamo stretti tutti e tre increduli in un forte abbraccio.

TEST DI GRAVIDANZA – VERI

Io mi ero data un limite. Non avrei fatto figli entro una certa età. Il 2019, per me doveva essere l’anno di chiusura capitolo.
Ogni mese, quando mi arrivava il ciclo era un disastro emotivo. Andavo in depressione per giorni. Mi riprendevo durante l’ovulazione e poi la depressione tornava.
Non volevo più stare male.
Parlando con Cristian, avevo deciso di iniziare a prendere la pillola.
Era giugno. Aspettavo che mi arrivasse il ciclo per iniziare…..ma quel mese il ciclo non è arrivato.

Ho aspettato settimane prima di fare il test perché mi era già capitato un ritardo di 3 settimane con test positivo, ma alla fine avevo scoperto di avere una ciste ovarica. Quindi non volevo crearmi fantasie inutili in testa.

A lavoro era periodo di cambiamenti.
Ci stavamo allargando e un martedì, il nostro giorno di chiusura, avevamo programmato di fare un mega “trasloco” in negozio.
Abbiamo spostato mobili, merce, scaffali, elettrodomestici, di tutto.
Io ogni due minuti dovevo fare pipì. Provavo a bere meno acqua, ma niente, dopo poco dovevo farla di nuovo.
Di solito sul lavoro sono un treno, non mi fermo finché non è tutto a posto,  faccio anche straordinario, non importa, soprattutto quando hai un titolare che si merita tutto il tuo impegno (e nel mio ultimo lavoro è stato proprio così) ma quel giorno, quasi a fine giornata sono crollata.
Avevo mal di schiena, mi girava la testa, avevo la nausea, mi sono seduta e non riuscivo più a rialzarmi.
Il mio titolare mi ha mandata subito a casa. Secondo me lui aveva già capito.

Il giorno dopo arrivo un po’ prima in negozio, mi chiudo in bagno e faccio il test, uno tra i più economici.
Non ho avuto neanche il tempo di appoggiare il bastoncino che si è subito visto il risultato: POSITIVO.
Impossibile.
La mattina dopo ne faccio un altro e succede la stessa cosa. La sera arrivo a casa e racconto tutto a Cristian.
Fa una faccia che è un misto tra incredulità, speranza e felicità. Mi dice “Guarda che farmacia c’è di turno stasera che andiamo a prendere un test come si deve!”
VENTISETTEEUROMORTACCILORODITESTDIGRAVIDANZA!!!!!!!!
La mattina dopo lo faccio subito e stavolta esce INCINTA+3
Lo lascio sul top della cucina e scrivo un biglietto a Cristian prima di andare a lavoro:
“Oggi chiamo la dottoressa per una visita. Vediamo cosa succede!”
Ancora non ero convinta.

Il lunedì della settimana dopo, vado dalla mia ginecologa, di cui voglio parlarvi in un altro momento.
Mi visita e io ero pronta a sentire cosa c’era che non andava.
“E si… sei incinta! Guardalo li! Ma visti i precedenti, torna la prossima settimana così vediamo come procede, intanto prendi subito acido folico e progesterone”
Non ci credevo!!! Ero senza parole!!!
La prima cosa che ho fatto è stata mandare l’ecografia a Cristian ❤
Ogni lunedì tornavo per vedere se il mio bimbo cresceva ed era proprio così.

Più passavano i giorni e più mi sentivo che stavolta sarebbe andato tutto bene!

😊

FALLING APART 3.

Mi sento di aggiungere qualche parola in merito a quello che vi ho raccontato.

So benissimo che esistono situazioni peggiori di queste, si sa che “al peggio non c’è mai fine”, ma non sminuite MAI il dolore di una donna con degli aborti spontanei alle spalle, con frasi tipo:

“Ma eri solo all’inizio!”

“Ma non si può neanche chiamare bambino, non era ancora formato!”

” Non era destino!”

“Pensa fosse successo più avanti! Li si che saresti stata male!” Ma che frase è?!?!

NO! Volete aiutare? State in silenzio e ascoltate! È tutto ciò di cui una donna ha bisogno. Non giudizi. Non opinioni. Tanto meno consigli. Solo silenzio!

Quelle sono tutte frasi che fanno incazzare da morire, perché non sapete cosa c’è dietro ad una perdita simile. Chi desidera diventare mamma con tutto il suo cuore, si sente già mamma nel momento stesso in cui vede il Positivo sul test.

Si sente già la gioia nel cuore quando è in farmacia a comprarlo il benedetto test.

Si sente già che qualcosa in lei sta cambiando subito dopo aver provato a concepire quello che dovrebbe diventare il suo bambino.

Sono pazza? Si, forse! Ma chi non ci è passato, a volte non capisce il dolore ogni mese quando ti arriva il ciclo. E non parlo di dolore fisico. C’è il dispiacere, la paranoia costante di sentirsi sbagliata, di non capire cosa c’è che non va in te. Il chiedersi costantemente perché a chi non lo desidera si, e a chi lo desidera con tutto il cuore no. Pensieri come questi ti destabilizzano e a volte ti distruggono.

E mentre combatti la tua battaglia psicologica, la gente indiscreta ti chiede ininterrottamente, come dischi rotti:

“E allora? Cosa state aspettando a fare un figlio?!”

“E non aspettate troppo tempo però che gli anni passano e!” Ma dai??? Pensavo di rimanere Forever Young!!!

O peggio “Ti vedo un po’ più gonfia…sei per casoooo???”

E a te viene da sprofondare o tirare pugni al muro…

…o rispondere “Quando avrò un utero sano ti metto su una squadra di calcio, poi però non dirmi Ma a casa non avete la tv??”

Pettegole!!!

Altri ancora mi hanno detto: “Non raccontarlo mai a nessuno e!!!” Perché???? Cosa c’è di male? In cosa avrei sbagliato? Di cosa dovrei sentirmi in colpa??

E poi è come se fare figli fosse obbligatorio per tutti! Una coppia è sempre una Famiglia! E una donna non è meno donna senza un figlio….anzi…vi dirò una cosa in confidenza…mi sentivo più donna prima di diventare mamma 😱😅, ma su questo argomento, io e Mari abbiamo un sacco di cose da raccontarvi.

Quindi… Non fate MAI sminuire il vostro dolore da nessuno!!! Sfogatevi, scrivete, parlatene con qualcuno, con un estraneo, con me se volete! Con qualcuno che sappia solo ascoltare senza per forza dire la sua! Piano piano vi sentirete un pochino meglio.

Il dolore non andrà via, ma vi garantisco che sarà tutto più leggero.

FALLING APART 1.


Solo per stomaci e cuori forti.

Prima di raccontarvi il nostro percorso, mi prendo uno o due momenti per me. Per raccontarvi la mia storia.

Ci ho pensato e ripensato se raccontarlo o no, se pubblicarlo o no. Tanti mi hanno sempre detto “Non dirlo a nessuno!” Ma di cosa dovrei vergognarmi??? Quindi ho deciso di raccontare. Forse è anche un modo, per me, di “alleggerire” un po’ il dolore…

Cloe è il mio miracolo. Un bellissimo e grande miracolo.
Prima di lei, ho avuto altre tre gravidanze non arrivate a termine.

E si… 3 angioletti che porterò sempre nel mio cuore.

La prima gravidanza è capitata per caso.
Avevo 23 anni. Mi avevano assunta da poco in quel negozio nel centro commerciale.
Stavo insieme al mio ex che era più piccolo di me di 3 anni, figuratevi!
Ero in ritardo di qualche settimana. Non avevo sintomi, nulla. In più nel giro di poche settimane ero dimagrita molto. Ho provato a fare un test, così, forse per gioco, tanto ero sicurissima che sarebbe uscito negativo. Invece era positivo.

Lo dico a lui che un giorno va in panico, il giorno dopo è contento, quello dopo ancora mi vuole accompagnare al consultorio per abortire. E lo capivo da un certo punto di vista. Era giovane e spaventato, come me, ma io Non l’avrei MAI fatto!!!
Per quanto fossi piccola, diventare mamma era sempre stato il mio sogno. Con o senza un compagno affianco.

In negozio, ormai, lo sapevano già tutte e di conseguenza lo sapeva anche tutto il centro commerciale.
Ad alcune donne dovrebbero togliere la libertà di parola! Certe mie colleghe, a quanto pare, erano andate a dire i fatti miei a chiunque, raccontando anche cose non vere, tipo:”Non sa neanche chi è il padre!”
Sapevo benissimo chi era e sapevo anche quando, dove, come e a che ora poteva essere successo il fattaccio!! Stronze!

Ero triste, arrabbiata, confusa, delusa.
Ero felice solo quando ero da sola con la mia pancia invisibile a cui già cantavo tutti i giorni, convinta che al terzo mese potesse già sentirmi.

Un pomeriggio, ero in magazzino a lavoro, ho tirato su una scatola. Non dovevo….
Ho avuto delle perdite, poche perdite di sangue ma sono andata subito al pronto soccorso.
Mi visitano e mi mettono a riposo per qualche giorno.
Chiamo la mia migliore amica Vale, che ovviamente sapeva già tutto e le chiedo di venire a casa mia a farmi da “spalla”…dovevo dirlo a mia madre.

Mia madre è rimasta in silenzio. Non ha detto una parola. Forse perché c’era Valentina.
Poi si mette la giacca, prende la borsa.
“Dove vai?” Le chiedo e lei mi risponde solo:
“Ho bisogno di farmi un giro!”

Ritorna ore dopo, mentre stavo preparando cena per noi e i miei fratelli. Mi ha solo abbracciata e a me è bastato.

Prenoto la prima visita ginecologica.
Mi sdraio sul lettino e il medico ci mette quella che sembra una vita a dire qualcosa!
“Tutto bene?” Chiedo.
“No, non c’è battito, ma voglio che vada subito da un mio collega in ospedale a fare un esame più approfondito.”
Non capivo nulla.
Mi accompagna mia madre all’ospedale di Moncalieri e chiamo a lavoro dicendo che avrei fatto tardi, non sapendo che da lì non mi avrebbero fatto uscire senza prima operarmi.

Non solo avevo perso il mio bimbo (che poi non so perché, ma mi viene sempre da dire bimba) ma si era formato un tumore benigno nell’utero, che se non tolto in tempo, si sarebbe sparso per gli altri organi.
La chiamano Mola Vescicolare. Una cosa molto rara, ma che può succedere in gravidanza.

Mi fanno venire le contrazioni con un medicinale. Una volta espulso quello che c’era, mi portano in sala operatoria per il raschiamento e per togliere residui di quel tumore.

In tutto questo mentre ero a pezzi fisicamente e moralmente, la mia odiosa titolare mi chiama sbraitando e insultandomi come una pazza perché non sono in negozio.
Volevo dare le dimissioni all’istante.
Non l’ho fatto!
Sono stupida! Non avevo neanche la forza di risponderle.

Mi hanno operata il 29 marzo 2009.
(Questa data doveva già dirmi qualcosa all’epoca!)
Mi hanno dimessa qualche giorno dopo.
Ho avuto un’emorragia per più di 2 settimane, ma il secondo giorno dopo l’uscita dall’ospedale ero già a lavoro per colpa della stronza.
Dovevo denunciarla!

Sono rimasta sotto controllo per gli anni successivi per controllare che non si riformasse nulla.
Fisicamente mi sono ripresa in fretta. Il dolore nel cuore però non è mai andato via ❤

.

Cominciando dal principio…. Come abbiamo conosciuto i papà I

Veronica&Cristian

Ho conosciuto Cri nel 2012. Che poi non è esatto perché io l’avevo già visto altre volte in giro. Impossible non notarlo. Per me era, ed è bello come il sole.

Lavoravamo entrambi in un centro commerciale. Io facevo la commessa in un negozio della galleria, lui lavorava nella sicurezza e si sa, il connubio guardia-commessa è un po’ come quello calciatore-velina: perfetto! 😂

Ero appena uscita da una storia di quasi 5 anni ed ero andata a vivere da sola, l’ultima cosa che avevo in mente era quella di legarmi di nuovo seriamente a qualcuno.

Ma poi, un pomeriggio di quel 2012 particolare, Lui è entrato nel negozio in cui lavoravo.
Le mani mi tremavano. Avevo lo stomaco sotto sopra.
Mi saluta, scambiamo 2 chiacchiere veloci e poi mi da il suo numero di telefono.
Due giorni dopo mi chiede di uscire a cena.
Le mie amiche: “Vero mi raccomando, sei appena uscita da una storia lunga.”
Ma quella sera sono stata talmente bene che tutte le mia buone intenzioni di rimanere distaccata, sono andate a farsi benedire!

Tra alti e bassi, io e Lui stiamo insieme da quel 22 aprile 2012. Qualche mese dopo Lui è venuto a vivere con me in quella che è diventata la ” nostra” mansarda.

Nel 2014 è arrivato il nostro primogenito, Albus, un pigro e burbero incrocio tra cane corso e rottweiler.
Nel 2017 è arrivata la casa col giardino per Albus e….la secondogenita Nala, una pazza ma dolcissima cagnetta metà pittbull e metà pastore.

Il 2020 ci ha regalato un miracolo con gli occhi verdi che si chiama Cloe.

Oggi siamo in 5 in famiglia, animali compresi.
E io ho ancora nel portafoglio il bigliettino con il numero di telefono del Mio Cristian ❤

2012 💖

FALLING APART 2

In seguito ho sempre fatto attenzione.
Poi ho incontrato Cristian. Ci siamo innamorati tanto, subito. E dopo un anno che stavamo insieme avevamo già deciso di allargare la famiglia.

Sono rimasta subito incinta, ma poco dopo sono stata male.
È capitato sempre in quel negozio maledetto. Il marito della stronza aveva appena finito di urlarmi dietro. Per carità non sto dando a lui la colpa, o forse un po’ si, ma ricordo perfettamente il male alla pancia mentre mi urlava.
Quando è andato via ho guardato Laura, la mia collega diventata poi grande amica, e le ho detto solo
“Devo andare in bagno”.
Et Voilà. Sangue. Poco, ma c’era.
Il giorno dopo sono andata dal medico che mi ha detto che le mie perdite sarebbero durate una decina di giorni, il tempo di eliminare tutto naturalmente.

Qualche mese dopo avevo un ritardo, faccio subito il test. Positivo. Tra me e Cri c’era un misto tra felicità e preoccupazione.
Prenoto già la visita dal medico.
La notte prima di fare la visita però, mi sento male. Avevo dolori fortissimi alla pancia. Vado in bagno e vedo ste maledette perdite.
Andiamo subito al pronto soccorso.
Ho beccato il più rinomato tra i ginecologi della mia città che con me però si è rivelato una merda.
Il mio solito culo!

Mi visita, facendomi un male assurdo e con tutta la tranquillità di questo mondo mi dice che l’ho perso e che mi arriverà il ciclo.
Sono rimasta di pietra. 
Mi prescrive delle cose da prendere. Io con un filo di voce gli chiedo se dovevo stare a riposo, sperando mi dicesse di si, perché l’ultima cosa che volevo fare in quel momento era andare a lavoro.
La prima cosa che volevo fare in realtà era scoppiare a piangere.
“Faccia cosa vuole! Ormai!”
Sono scoppiata in lacrime in quel momento.
Io capisco che voi medici vedete queste cose ogni santo giorno e ne avrete le palle piene, però cazzo, a volte un pochino di empatia mettetela! Non ci vuole nulla ad essere un minimo gentili.

Era dicembre 2013. Quella è stata l’ultima volta. Poi non sono più rimasta incinta e avevo persino paura di non potere avere figli………

Ma di questo, parleremo più avanti.

2013

Come abbiamo conosciuto i papà II

Marika&Federico

Federico è l’uomo della mia vita.

L’ho conosciuto nel lontano 2003 e da allora non ho più avuto occhi per nessun altro al mondo.

Quella sera io e mia cugina volevamo andare a ballare, ma non avendo la macchina, chiediamo un passaggio a due suoi amici, tra cui c’era Federico.

Durante la serata ci sono state poche parole ma molto sguardi.

Il giorno dopo ho chiesto il suo numero a mia cugina ed è iniziato tutto così, con chiamate e messaggi a distanza.

Lui all’epoca faceva la carriera militare a Piacenza e io vivevo qua a Torino.
Ci sentivamo tutti i giorni e uscivamo quando lui tornava a Torino. A volte anche contro il volere dei miei, prendevo il treno e correvo da lui, pur di stare insieme qualche ora.

Dopo circa 2 anni di distanza, finalmente Ico torna a Torino dove comincia un nuovo capitolo lavorativo e così finalmente potevamo stare insieme ogni volta che volevamo!

Nel 2014 è iniziata ufficialmente la nostra convivenza.

Nel 2015 sono arrivati i nostri 2 gatti monelli e adorabili: Lady e Romeo.

Abbiamo sempre voluto crearci una famiglia, ma abbiamo sempre aspettato, prima per il lavoro, poi per altri motivi. Dopo pochi mesi di ritorno da un viaggio stupendo, che Federico mi aveva regalato per i miei 30 anni, scopriamo in maniera inaspettata che a febbraio 2017 sarebbe arrivata la nostra Ludovica.

La nostra famiglia ha continuato a crescere nel 2020 con l’arrivo di Carlotta….

….Ma avrò modo di raccontarvi tutto.

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